Home
Sommario
Ricordi
Gruppo Studi Setta Savena Sambro
Monte Sole
Appennino Web
Gli Articoli di Aldo:

I M.A.S. DELLA MARINA MILITARE ITALIANA (2008-01-08)

Il Mas 15 e il Mas 21 facevano parte della prima serie di questo indovinatissimo tipo di unità di originale concenzione italiana, riprodotto con varianti e miglioramenti in centinaia di esemplari in tutto il mondo fino alla 2° Guerra Mondiale. Dai Mas della Grande Guerra derivarono le Vas ( vedette antisommergibili ) le motosiluranti, le vedette e aliscafi lanciamissili attuali. I primi esemplari sperimentali di Mas, che portavano le sigle 1 e 2, furono consegnati alla Regia Marina nel 1916. Ne era progettista Attilio Bisio della Svan ( Società Veneziana Automobili Nautiche ) che costruiva i vaporetti in servizio sulla Laguna. La sigla Mas, in origine, significava per l’appunto “ Motoscafi “ ( o Motobarche ) Armati Svan. Successivamente, poiché la costruzione delle unità era stata affidata anche ad altri cantieri ( Ansaldo, Orlando, Piaggio, Maccia Marchini, Picchiotti, Gallinari, Fozzi e Agretti, ai francesi Ducrot ed agli americani Elco ) fu dato un nuovo significato alla sigla: prima Motoscafi Armati Siluranti, poi Motoscafi Anti-Sommergibili. Sulle lettere che componevano la sigla “ Mas “ la notte della beffa di Buccari, D’Annunzio trasse il motto:” Memento Audere Sempre”. Durante la Grande Guerra entrarono in servizio 270 Mas. Il 15 e il 21 impiegati nell’impresa di Premuda dislocavano 16 tonnellate, erano lunghi 16 metri, larghi 2,63 e pescavano 1,20. Avevano due motori a scoppio Isotta Fraschini da 450 cv e due motori elettrici Regnini da 10 cv che conferivano loro, rispettivamente, un’autonomia da 160-200 miglia alla massima velocità ( 24 nodi alle prove ) e di 20 miglia a 4 nodi. Erano armati con due siluri da 450 mm, una mitragliatrice cal. 6,5 e 4 bombe antisommergibili da 50 kg. L’equipaggio era di 8 uomini.