"Gli Appennini sono per me un pezzo meraviglioso del creato. Alla grande pianura della regione padana segue una catena di monti che si eleva dal basso per chiudere verso sud il continente tra due mari (....) è un così bizzarro groviglio di pareti montuose a ridosso l'una dall'altra; spesso non si può nemmeno distinguere in che direzione scorre l'acqua."
J. W. Goethe, Viaggio in Italia (1786 - 1788)
Gli Articoli di Aldo:

PRESENTATO IL LIBRO SU GIOVACCHINO FORZANO (2015-10-28)



Sabato scorso nella saletta delle conferenze “Pio La Torre” a Borgo San Lorenzo, ha avuto luogo la presentazione del libro del drammaturgo, regista cinematrografico, giornalista, scrittore, storico e librettista Giovacchino Forzano (n. 1883 – 1970), nativo di Borgo San Lorenzo figlio di Andrea, all’epoca Vice Segretraio Comunale e industriale tipografo e di Elisabetta Lanini, di una delle più antiche e notabili famiglie borghigiane. Marco Sterpos, scrittore mugellano abitante da tanti anni a Montevarchi, anche nel suo intervento, ha ripetuto che le motivazioni iniziali di questo lavoro sono state l'interesse per il teatro italiano tra le due guerre e il desiderio di render giustizia a Forzano, che secondo l’autore è un grande autore ingiustamente dimenticato, ma che, sentendo come conterraneo un autore come lui, che per tutta la vita tenne a ricordare di essere mugellano, è subentrato anche un motivo affettivo grazie al quale il libro assume anche i connotati di un omaggio a Borgo San Lorenzo e al Mugello. Dopo il saluto dell’amministrazione comunale Cristina Becchi, il professor Massimo Seriacopi, giovane critico molto apprezzato, docente di letteratura italiana all'Università di Firenze, nella sua lucida anamnèsi ha tracciato con grande sensibilità storica quella che è stata la figura di Forzano, che ha operato in pieno ventennio fascista, come suoi altri grandi contemporanei come Pirandello, D’Annunzio, Croce, etc,etc. Ne è venuta fuori una analisi più consone alla figura di questo straordinario personaggio, sia neri suoi scritto, ma soprattutto sulle sue opere teatrali, anche contro il regime in diverse sfaccettature, facendo anche arrabbiare non solo qualche gerarca ma lo stesso Duce. Ci sarebbe ancora tanto da scrivere di quello che Seriacopi ha detto con parole chiare e comprensibili, senza nessuna tattica politichese, andando cioè al cuore dell’uomo con i suoi pregi e difetti, con il suo sapere e la sua personalità. Noi poveri scribacchini di paese, non possiamo che congratularci per questa serena dissertazione su Forzano. Purtroppo aggiungiamo noi, parlare di Forzano in questo territorio è ancora tabù (forse se cambiava camicia dopo la guerra allora non c’erano problemi, come hanno fatto tanti), ben ricordando alcuni anni orsono quando venimmo infamati dopo un nostro ricordo su Forzano, chiedendo se il paese poteva intestargli una strada, così come ha semplicemente ed umilmente chiesto chiesto Marco Sterpos nel finale della presentazione del suo libro. Scrivemmo semplicemente: “Questo grande borghigiano sarebbe stato grande sempre, ovunque, in qualsiasi epoca. Una mente illuminata, una fervida fantasia, una intelligenza superiore non si misura nel contesto storico dove ha operato. Si misura sempre”. Ed è questo in sintesi quello che hanno cercato di far comprendere gli interlocutori. Ma non esiste l’intelligenza per capirlo. Poca. A Borgo San Lorenzo il libro è in vendita presso Parigi & Oltre in via Giovanni della Casa e Mondadori in via Mazzini. (Aldo Giovannini)


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Il grande musicista Giacomo Puccini di cui Giovacchino Forzano fu prezioso e prestigioso librettista.