Avvenire - 8 febbraio 2004
Appennino
- Il Prof. Luigi Mattei Collabora Con il Sito Appenninico
www.appenninoweb.com
Un sito intitolato "Le bellezze dell'Appennino Tosco
- Emiliano" (www.appenninoweb.com) realizzato da Luca
Franceschelli, bolognese con l'aiuto di vari collaboratori,
narra le bellezze e la storia di questa terra, gli avvenimenti
principali che la legano al passato e l'arte custodita nelle
chiese e nei vecchi casolari sparsi sul territorio, vestigia
di un patrimonio che fu, spesso sconosciuto, obliato o,
tanto peggio, saccheggiato.
Il sito ricco di notizie vuoi culturali, vuoi di attualità,
è nato dall'amore che lega l'autore a questa terra,
e viene apprezzato da molti 'visitatori' in rete (32.000
visite nel corso di diciotto mesi ).
Strutturato per promuovere l'Appennino, in tutte le sue
forme, un "
territorio per tutti", esso
dispone di uno 'spazio arte' dedicate ai pittori che espongono
le bellezze della montagna (Michele Nardella, Giordana Rubini,
Ernesto Florini tanto per citarne alcuni), una pagina di
link per collegarsi a siti di notevole interesse (Museo
Morandi), nonché la presenza del Professor Luigi
E. Mattei "
per valorizzare la millenaria storia
della Futa-esordisce il professore- e sottolinearne le locali
peculiarità, presidi di umani valori, di beni storici,
naturalistici e culturali."
Luigi Mattei, eminente autore della Porta Santa della Patriarcale
Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore in Roma, (opera
vaticana dedicata al Terzo Millennio), è presente
anche a Bologna, con opere di rilievo, nella Cattedrale
di San Pietro, nella Galleria Comunale d'arte moderna e
nella basilica di San Petronio (Parete Dal Monte, progetto
per la Porta Magna, Sacra Natività), ed espone nella
Basilica di Santo Stefano la scultura del Cristo Addormentato
nel sonno della morte, opera tratta dalla figura della Sindone,
risultato di ricerche scientifiche ed artistiche che, per
connotati e fedeltà all'immagine originale, non ha
precedenti.
Nel sito, compare un interessante articolo sull'importanza
del dialetto per la conservazione dei valori della nostra
terra. L'autore del sito, inoltre, concede spazio a tutti
i Comuni dell'Appennino Tosco -Emiliano di poter inserire
notizie al fine di far conoscere ed amare il territorio
da un pubblico sempre più vasto.
Recensione di : Veronica Balboni
Corrispondente del Resto del Carlino
Essere fuori dal mondo a volte è un vantaggio, è
un privilegio che capita senza saperlo, una visita al nostro
bellissimo appennino è questo. Noi che ci viviamo
lo sappiamo, chi visita questo sito, lo imparerà.
La qualità della vita è quì, a due
passi dalle grandi città, scopritela insieme a noi.
Paola Cavini - Sindaco di Palazzuolo
Resto del Carlino - 2 Marzo 2005
Articolo di Veronica Balboni
Il
Galletto - 4 Giugno 2005
Articolo di Massimo Rossi

Il Resto del Carlino, mercoledì 5 Ottobre 2005
Articolo di Veronica Balboni
Resto del Carlino Bologna - Sez. Montagna: mercoledì
18 gennaio 2006
APPENNINO
Cè
chi conosce a menadito S. Domingo per esserci stato più
volte; chi è in grado di indicare, per averli frequentati,
i migliori ristoranti e bettole di Giacarta; chi espone
in vasetti di vetro la sabbia di tutte le spiagge del Mar
Rosso, raccolte negli annuali viaggi in loco. Ma se a queste
persone nomini la Scola, Boccadirio, il Ponte degli Alidosi
tanto per fare qualche esempio ti guardano
interrogativamente, come se dai loro occhi scaturisce un
fumetto: Ma che roba è?
Eppure sono luoghi che distano poche decine di chilometri
da Bologna, disseminati fra boschi abetaie e torrenti, testimonianze
di storia, di arte, di genti e di tradizioni: la nostra
storia, la nostra arte, le nostre genti e le nostre tradizioni.
È il nostro ieri sul quale, in sostanza, si fonda
il nostro oggi, ma che tanti troppi ignorano,
perché per un sacco di tempo e di persone lAppennino
non è stato e ancora non è una
meta appetibile, una destinazione trend.
E al giorno doggi non sono forse più sufficienti
a stimolare interesse, o anche solo curiosità, i
depliant curati dalle Aziende di soggiorno o gli inviti
(sia pure eleganti e spesso artistici) creati dai promotori
di manifestazioni locali frequentatissime peraltro da chi
già le conosce e le apprezza: sagre, rievocazioni
storiche, gare sportive, rassegne musicali in ambienti suggestivi
e non consueti.
Sono tessere di un mosaico il cui fascino si appalesa e
risalta solo a mosaico compiuto.
Proprio allopera di creazione di un mosaico
appenninico si sono dedicati Luca Franceschelli e
Massimiliano Tretene, dando vita ad uno strumento di assoluta
attualità, facilità di consultazione, varietà
di proposte e di input per approfondire la conoscenza dei
vari luoghi e argomenti: un sito web che raccoglie
vorremmo dire: dal vivo e assembla le molteplici
realtà, i variegati aspetti che costituiscono lAppennino.
Quello che Luca e Massimiliano stanno realizzando con enorme
e immediato successo ( il più recente riconoscimento
è il premio ricevuto nel concorso Italian Award Web
/ quarta edizione; poco meno di 115 mila le visite ad oggi)
riguarda la porzione tosco emiliano dellAppennino
e ne propone, arricchendolo continuamente con apporti
di prima mano, morfologia e cultura,
ricette e arte (anche contemporanea), strade e musei, parchi
e personaggi, ballate e mestieri.
Una navigazione fra immagini e notizie che,
siamo certi, stimolerà finalmente anche
a compiere autentici viaggi nel mondo - Appennino
che garantisce fascinose sorprese e profondi interessi tributando,
al tempo stesso, un amoroso omaggio a chi, nel passato lontano
o recente, ha contribuito, anche inconsapevolmente, al formarsi
e al sedimentarsi di questa irripetibile realtà.
Bologna,
gennaio 2006.
Paola Rubbi
Recensione
scritta dalla Dottoressa Paola Rubbi
Giornalista della RAI - Radiotelevisione Italiana
Città di Sasso Marconi
Caro Appenninoweb,
lAppennino
certo sarà cambiato in trentanni, cioè
da quando non lo abito e lo guardo da lontano stagliato
contro celi estivi, autunnali o di primavera.
Ho provato, perciò, un divertito stupore percorrendo
il tuo sito: chi lavrebbe mai detto, (intendo trentanni
fa) che avrei ripreso a ripercorrere i suoi sentieri con
un trekking telematico.
Il viaggio ha fatto incontrare le due memorie: la mia e
quella del computer molto più capiente.
Risultato? Lo stupore: la mia memoria e laltra sono
come luovo e il pulcino che vè dentro,
fino ad ora oscuro e latente, poi covato e animato da immagini
e pensieri del suo sito è uscito battendo le ali
e rimettendosi in viaggio.
Un cordiale complimento e un caro saluto.
Adriano Dallea.
Assessore alla Cultura di Sasso Marconi
Comune di Sasso Marconi
Piazza dei Martiri, 6
40037 - Sasso M. (BO)
www.comune.sassomarconi.bologna.it

Avvenire: domenica 9 aprile 2006
Lettera Assessore Provincia di Bologna