Le
ghiacciaie o diacciaie all'uso della vicina Toscana o più
semplicemente Conserve nella bassa pianura bolognese furono
un fondamentale tassello nella povera economia locale.
La loro principale funzione consisteva nella conservazione
dei differenti alimenti che si materializzavano perlopiù
nelle carni, insaccati, formaggi, burro ed altri derivati
caseari.
Il complesso della ghiacciaia comitale di Piano del Voglio
si presenta con una datazione costruttiva tardo quattrocentesca.
era a servizio dell'attiguo palazzo La Torre, comunemente
conosciuto come La Fattoria.
Quest'ultima denominazione gli è stata attribuita in quanto
residenza del fattore che gestiva i possedimenti locali
del casato dei Ranuzzi de Bianchi.
La sua struttura è costituita interamente da conci in pietra
murati maestralmente con tecnica a secco seguendo una lineare
planimetria di forma circolare.
Un corridoio di accesso, di sviluppo trapezioidale ci conduce
al suo interno o propriamente nel locale detto Cella della
Neve. Le dimensioni interne rappresentate da un diametro
di oltre quattro metri con una altezza complessiva di quasi
sette metri ne esaltano l'elevata valenza costruttiva.
Osservando la cupola semisferica superiore si può constatare
la presenza di un foro centrale.
Da questa cavità veniva introdotta, dall'esterno, la neve,
che successivamente veniva compattata all'interno di questa
cella per aumentare la durata ed il potere refrigerante.
Tuttavia l'ampio volume complessivo, non deve essere direttamente
rapportato alla capacità di immagazzinamento. Infatti gli
alimenti da conservare venivano riposti in un modesto vano
laterale detto anche per tale motivo la Dispensa.
Come si può facilmente osservare la totalità della struttura
muraria si presenta interrata e coperta da una fitta ed
alta vegetazione.
Questa situazione non è casuale, infatti veniva adottata
per aumentarne la resa conservativa ed in modo particolare
durante i caldi ed afosi periodi estivi.
Inoltre, in caso di necessità si utilizzava una singolare
tecnica che consisteva nel riporre al di sopra della calotta
superiore uno strato ordinato di fascine per migliorarne
l'isolamento termico con l'esterno.
All'interno del territorio pianese, considerando la sua
estensione nel periodo del governo comitale, si riscontravano
differenti ghiacciaie, ubicate in posizioni geografiche
diverse ed alcune di queste erano destinate alla sola conservazione
del burro e quindi dette Burraie.
Ai nostri giorni, la ghiacciaia presso il Campeggio Internazionale
Relax, rimane l'unica testimonianza sul territorio di queste
graziose costruzioni.
E' quindi auspicabile la sua tutela e valorizzazione alla
stessa stregua di un vero e proprio monumento all'ingegno
ed alla laboriosità dell'uomo.
Autore:
MAURIZIO VALENTINI
Presente nel fascicolo intitolato "La Ghiacciaia Comitale
Ranuzzi de Bianchi" creato dal Centro Documentazione
Pianese e patrocinato dal Gruppo Studi delle Valli Savena,
Setta, Sambro.