La
storia, infatti, si può raccontare in mille modi; ci sono
i grandi eroi e i piccoli uomini oscuri, non meno valorosi,
ci sono i maestosi castelli e le antiche,minuscole capanne
di pietra, i celebri poemi classici e le semplici
storie di tutti i giorni, i fatti quotidiani, gli aneddoti,
tramandatesi di generazione in generazione.
E' così che l'Appennino ha trasmesso i suoi motti,
i modi di dire ed i proverbi, piccoli spaccati di vita e
briciole di saggezza.
Detti allegri, ridanciani, ironici oppure seri, pensosi
o metaforici, frutto comunque di sapienze ed esperienze
secolari, tanti, per molti argomenti.
Piccoli patrimoni storici e sapienziali, giunti fino a noi,
appunto, attraverso la trasmissione "orale" giacchè,
fino alla fine dell'ottocento, nel nostro Appennino, si
parlava solo il dialetto e la grandissima maggioranza non
sapeva scrivere.
E' proprio attraverso queste parole, autentiche "perle"
della comunicazione, che è più facile e più gradevole, ricostruire
la storia dell'uomo montanaro e del suo mondo.
Autore: Veronica Teglia
S. M. R. Visita il Bacino di Suviana 07-09-1933
Foto concessa dalla Famiglia Tovoli (Suviana)
2- Costruzione Bacino di Suviana
Foto concessa dalla Famiglia Tovoli (Suviana)