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Mr Shadow in Appennino (2006-02-05)

Molti abitanti di Qualto, antico borgo nel Comune di San Benedetto Val di Sambro, non dimenticano un’esperienza realmente vissuta da alcuni di essi e che portò una piccola classe di Qualto ad essere assai all’avanguardia, vuoi per i tempi, vuoi per l’Appennino. Bruna Dall’Olio insegnante, Giovanni Pelagalli marito, tecnico e mago, con Morena, Sabrina, Simonetta, Maurizio, Monica e Oberdan iniziarono nel 1973 la loro avventura di radioamatori con l’installazione di una stazione radio rice-trasmittente nell’aula scolastica con relativa antenna “ direttiva” sul campanile della Chiesa ed in breve il piccolo borgo montano riuscì a comunicare con tutto il mondo! Una maestra proveniente da Bologna, un’aula ricavata dalla canonica della Chiesa parrocchiale con sei piccoli allievi tutti riuniti in una “pluriclasse”, unici e soli scolari della scuola elementare locale, il marito della maestra tecnico radio-elettronico nonché…illusionista con il nome d’arte Mister Shadow, un saluto, una carezza, un sorriso e via…con l’inizio dell’anno scolastico! Gli ingredienti per un racconto d’altri tempi ci sarebbero tutti, ma non certo per un lavoro di fantasia, bensì per “Una splendida esperienza – commenta Pelagalli – dal punto di vista tecnico, ma soprattutto umano. Quando i radioamatori sentivano che “in frequenza” c’era una scolaresca – prosegue- tutti desideravano entrare in contatto ed i bambini erano così stimolati da questo esperimento, che facevano a gara ad essere sempre più veloci e sintetici nei collegamenti che avvenivano più frequentemente con il resto d’Italia, la Spagna e la Francia.” E fu proprio così che una mini-scuola della montagna potè vantare lezioni speciali con programmi assai inediti, senza contare che una volta alla settimana, grazie ad un proiettore seminuovo del Pelagalli ( tra le altre cose appassionato collezionista ), i bambini potevano assistere a proiezioni didattiche acquisite dal Provveditorato agli studi nonché dalla collezione di….Mister Shadow che tra una proiezione e l’altra incantava i bimbi con un foulard rosso che appariva, scompariva o cambiava colore. Dove è finita, ora la rice-trasmittente ed il proiettore che allietavano le lezioni nel lungo inverno dell’Appennino? Essi ora arricchiscono l’immensa collezione del museo di Bologna “ Mille voci…mille suoni” di cui Giovanni Pelagalli ne è il fondatore e direttore, un museo con oltre 800 pezzi esposti per raccontare la storia della radio, della televisione, della fonografia, del cinema, delle macchine musicali meccaniche, la storia dei tre fratelli Ducati e mille cose ancora. E’ nel ricordo di quel periodo che ora, “ il marito della maestra Bruna”, come ama definirsi, ha lanciato un invito in Appennino, agli insegnanti in particolare, agli allievi ed a tutti color