"Gli Appennini sono per me un pezzo meraviglioso del creato. Alla grande pianura della regione padana segue una catena di monti che si eleva dal basso per chiudere verso sud il continente tra due mari (....) è un così bizzarro groviglio di pareti montuose a ridosso l'una dall'altra; spesso non si può nemmeno distinguere in che direzione scorre l'acqua."
J. W. Goethe, Viaggio in Italia (1786 - 1788)
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UN PONTE TRA DUE CULTURE. (2026-05-21)



Si emoziona Fabrizio Acquafresca, maestro d'arte, parlando del suo ostensorio.
Cesellatore di diciassettesima generazione, è il discendente di una famiglia illustre di cesellatori e costruttori di fucili da caccia dell'Appennino tosco-emiliano.
Cinque anni fa si è sposato a Firenze nella chiesa trecentesca di Santi Apostoli, con Andrea Castillo, orafa originaria del Costa Rica.
All'ostensorio prezioso del Settecento di questo luogo di culto si è ispirato per il suo manufatto, donato alla comunità di San Joaquin de Flores (Costa Rica) per sostituire quello rubato tre anni fa.
Un gesto fatto con l’intenzione di ridare speranza e fiducia, al tempo stesso, creare un ponte tra due continenti due culture diverse, due entità, unite dall’amore. Lo stesso “ponte” che si è creato con il loro matrimonio.
L'artista, con dovizia di particolari, descrive le varie fasi del suo lavoro. Dapprima gli è stato permesso di smontare l'originale di Firenze di cui ha riprodotto esattamente la parte superiore con i trentacinque raggi, cambiando solo l'espressione degli angeli, usando la certosina arte del cesello.
La parte sottostante, invece, è frutto della sua inventiva ed è dedicata ai fiori in omaggio a San Joaquin de Flores (San Gioacchino dei Fiori).
Il dono è stato apprezzato moltissimo.
Da ultimo Fabrizio Acquafresca ci tiene a precisare che, nel lavoro, ha avuto sei collaboratori di cui ha scritto i nomi all'interno della base.
Un gesto d'amore per questa comunità dell'America centrale, dove vive con sua moglie parte dell’anno. Un messaggio di ottimismo: la bellezza dell'arte che unisce due culture con un “ponte” ideale.
Bologna, 17 gennaio 2022