"Gli Appennini sono per me un pezzo meraviglioso del creato. Alla grande pianura della regione padana segue una catena di monti che si eleva
dal basso per chiudere verso sud il continente tra due mari (....) è un così bizzarro groviglio di pareti montuose a ridosso l'una dall'altra;
spesso non si può nemmeno distinguere in che direzione scorre l'acqua."
J. W. Goethe, Viaggio in Italia (1786 - 1788)
J. W. Goethe, Viaggio in Italia (1786 - 1788)
GLI ARCHIBUGI BOLOGNESI: I FUCILI PIU BELLI DEL MONDO. (2026-05-25)

7 E 8 GIUGNO A PALAZZO BENTIVOGLIO
VIA DELLE BELLE ARTI 8, BOLOGNA.
ORE 10:00 - 18:00
Fabio 3201793002
Otello 3382250000
L’Eccellenza che ha Segnato il Mondo: Gli Armaioli dell’Appennino a Palazzo Bentivoglio
Bologna si appresta a celebrare l’atto finale di un viaggio culturale straordinario. Il 7 e l'8 giugno, le sale storiche di Palazzo Bentivoglio, in Via delle Belle Arti, apriranno le porte a un’esposizione unica nel suo genere: l’ultimo capitolo del ciclo dedicato agli Armaioli e Cesellatori dell’Appennino Bolognese. Dopo aver toccato Palazzo Comelli a Bargi e il Museo di Arti e Mestieri di Pianoro, la mostra approda nel capoluogo per consacrare un legame indissolubile tra la maestria delle montagne e la cultura della città.
Una Tradizione di Ferro e d’Oro
L'arte degli Acquafresca, dei Negnoni, dei Ghini e dei Pozzi non rappresenta semplicemente la storia della produzione di armi; è la cronaca di come una piccola area geografica sia diventata il fulcro dell'innovazione tecnologica e artistica europea. Qui, tra le valli bolognesi, il metallo non veniva solo forgiato per la difesa, ma veniva "istruito" attraverso una meccanica sopraffina e "vestito" con ceselli che nulla avevano da invidiare alle opere dei grandi orafi del Rinascimento.
Il Genio di Matteo Acquafresca: Il Leonardo delle Armi
Al centro di questa epopea brilla la figura di Matteo Acquafresca (1651-1738). Se la famiglia era già nota per l'incredibile qualità dei suoi manufatti, Matteo portò l'officina di Bargi in una dimensione mitica. Egli non era solo un cesellatore raffinatissimo, capace di istoriare piastre e canne con scene mitologiche e floreali di rara finezza, ma era soprattutto un ingegnere visionario.
A Matteo si deve la paternità di soluzioni meccaniche che sembravano provenire dal futuro. Il suo celebre fucile a ripetizione del XVII secolo è considerato un miracolo della tecnica barocca: un meccanismo complesso che permetteva il caricamento e lo sparo di più colpi senza dover ricaricare manualmente a ogni esplosione. Questa invenzione anticipò di quasi due secoli i sistemi che avrebbero reso celebri i moderni fucili a ripetizione dell’Ottocento. Possedere un’arma firmata da Matteo Acquafresca significava possedere il vertice massimo della tecnologia e del lusso del tempo.
Fabrizio Acquafresca: Il Custode della 17ª Generazione
La mostra di Bologna non è però solo un omaggio al passato. La presenza di Fabrizio Acquafresca, Maestro Cesellatore di 17ª generazione, garantisce quella continuità storica che rende unico questo progetto. Fabrizio porta con sé non solo il nome, ma il "DNA creativo" di una famiglia che ha saputo evolversi senza mai tradire le proprie origini. La sua partecipazione all'evento di domenica 7 e lunedì 8 giugno permetterà ai visitatori di comprendere come il gesto del cesello, la precisione del tocco e la passione per la materia siano rimasti immutati attraverso i secoli.
La Candidatura UNESCO: Un Patrimonio di Tutti
L’impegno dell’Associazione A.R.C.A. va oltre la semplice esposizione. La richiesta di inserire l’arte degli Armaioli e Cesellatori dell’Appennino Bolognese nel Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO è un atto di giustizia storica. Questi manufatti, oggi esposti nei musei più prestigiosi del mondo (come il Metropolitan Museum di New York o le Armerie Reali di Torino), sono testimoni di un "saper fare" che ha influenzato l'intera storia europea, dal punto di vista bellico, tecnologico e artistico.
Conclusione
L’appuntamento a Palazzo Bentivoglio rappresenta un’occasione irripetibile per i bolognesi e per i turisti di riscoprire un’identità territoriale d’eccellenza. In quelle sale, tra il riflesso dell’acciaio inciso e la storia di una dinastia secolare, si potrà toccare con mano l’anima di una montagna che ha saputo parlare al mondo intero.
Scrivere il Viaggio della Vita (2026-05-21)

Il Centro Quinzano 2000 inaugura la scultura realizzata dall'artista Luigi Enzo Mattei dedicata a P. Paolino Baldassarri
24 Maggio 2026 - ore 16:00
presso la casa natia
Via S: Giuseppe 10 - Quinzano
Appennino: Il Futuro è qui (2026-05-08)

Dalla Periferia al Centro del Nuovo Modello di Vita
Sabato 16 Maggio, Ore 10:00
Lagaro (Comune di Castiglione del Pepoli)
Dalla resistenza alla rete: raccogliere i frutti del cambiamento (2026-04-30)
Consideriamo questo incontro con le realtà associative e imprenditoriali dell’Appennino Tosco-Emiliano un momento di fondamentale importanza. La vostra partecipazione è per noi preziosa e vi invitiamo gentilmente a estendere l’invito anche ai vostri collaboratori
Cari Amici e Collaboratori,
Negli ultimi tempi avrete percepito un nuovo fermento: un’accelerazione decisa nelle nostre iniziative. Non è un caso. Ci troviamo in un passaggio cruciale e delicato, in cui diverse crisi si sovrappongono; tuttavia, è proprio in questa fase di mutazione profonda che dobbiamo posizionarci su basi piu solide possibili. Dobbiamo agire con rapidità, visione e determinazione per la promozione e la valorizzazione delle nostre valli: questo è il momento giusto.
Recenti studi e statistiche parlano chiaro: l’Appennino italiano sta tornando al centro dell’interesse nazionale. Dopo decenni di politiche che ne hanno favorito l’abbandono e lo spopolamento, il nostro territorio viene finalmente rivalutato. In questo scenario, l’Appennino Emiliano gioca un ruolo da protagonista, e le nostre valli dell'Appennnino bolognese — servite strategicamente da due autostrade e due linee ferroviarie — rappresentano l'area più vitale e centrale. Questa tendenza positiva non va solo attesa: va assecondata, spinta e promossa con ogni energia.
Il compito che ci attende è ambizioso: far risplendere il nostro territorio facendo leva su eccellenze straordinarie. Il nostro impegno si focalizzerà su pilastri fondamentali:
· Cura e presidio del territorio: Tornare a utilizzare appieno le nostre risorse e promuovere il lavoro locale come forma primaria di tutela ambientale.
· Cooperazione: Unire le persone di buona volontà. Conoscersi e collaborare è la risposta più efficace alle sfide del presente.
· Valorizzazione delle eccellenze: Sostenere le nostre aziende,le industrie all'avanguardia, la cultura millenaria e i prodotti d'altissima qualità che definiscono la nostra identità.
· Internazionalizzazione: Portare l’Appennino nel mondo, valorizzando tecnologia, agroalimentare, turismo, arte e cultura.
Siamo già immersi in questo processo inarrestabile, ma per raccoglierne i frutti migliori ora è necessario fare gruppo. È essenziale riconoscere il valore di chi opera quotidianamente sul campo, restituendo dignità a ricchezze troppo a lungo sminuite, per ridare vita pulsante alle nostre valli.
Per questo, rivolgo un invito corale alle Associazioni, agli Enti, agli Imprenditori e agli Istituti di Credito: è il momento di fare rete e lavorare insieme per un futuro prospero e una superiore qualità della vita, nel pieno rispetto del nostro territorio.
L’APPUNTAMENTO
Vi invito ufficialmente a partecipare al: Primo Convegno dell’Appennino Tosco-Emiliano Un momento di confronto decisivo per pianificare il nostro futuro comune.
· QUANDO: Sabato 16 Maggio 2026, ore 10:00 12- 30
· DOVE: Lagaro Cinema Mattei (Comune di Castiglione dei Pepoli)
Punto strategico dell’Appennino Tosco-Emiliano tra la Ferrovia Direttissima (Stazione di San Benedetto Val di Sambro/Castiglione dei Pepoli) e l’Autostrada A1 (Uscite Rioveggio o Badia).
Questo incontro non sarà un semplice bilancio, ma il punto di partenza per promuovere insieme lo straordinario valore della nostra terra.
Sarà mia cura chiamarvi personalmente nei prossimi giorni per confermare la vostra partecipazione e condividere l'importanza di questo passo fondamentale.
Insieme, per l'Appennino Tosco-Emiliano.
Con stima e affetto,
--
GRUPPO DI RICERCA E DI VOLONTARIATO A.R.C.A. APPENNINO BOLOGNESE.
(Archiviazione, ricerca e collettività dell’appennino bolognese).
PROGETTO V.I.T.A.
Cura e valorizzazione del territorio ed aiuto ai bisognosi.
Sito Facebook: ARCA APPENNINO BOLOGNESE.
Informazioni turistiche E-mail: arca9bologna@gmail.com.
Righi Fabio 320 17 93 002 - Righi Otello 338 22 50 000
INVITO | GIORNATA DI MARCONI 2026 | 25 aprile | Fondazione Marconi (2026-04-10)

La Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi.150, Giulia Fortunato,
nell’ambito delle celebrazioni del 150º anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi e in occasione del 125° anniversario della prima trasmissione transatlantica (1901-2026) e del 130° del primo brevetto marconiano (1896-2026), è lieta di invitarLa alla
Giornata di Marconi 2026
Sabato 25 aprile dalle ore 10:00
Fondazione Guglielmo Marconi - Villa Griffone, Via Celestini 1, Pontecchio Marconi (Bo)
Informazioni dettagliate nel programma allegato. Durante la conferenza sarà attivo un servizio di traduzione simultanea.
Per partecipare alla conferenza della mattina è necessario registrarsi a questo link: forms.gle />
Cordiali saluti
Fondazione Guglielmo Marconi
Scarica la Locandina
Appennino In Pillole (2026-03-28)

Alla scoperta del nostro Appennino sulla via degli Etruschi
di Fabiana Magnano
tutti i Venerdi alle ore 17:45 sul Canale 81
replica il Sabato ore 06:45 sul Canale 12
INVITO | Da Marconi all'AI | 2 febbraio 2026 | Bologna (2026-01-28)
La Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi.150, Giulia Fortunato,
è lieta di invitarLa alla conferenza
Da Marconi all'AI: opportunità e sfide tra sicurezza e creatività
2 febbraio 2026 dalle ore 16.00
ex Chiesa di San Mattia, Via Sant'Isaia 14 - Bologna
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Traduzione simultanea.
Conferenza inaugurale della mostra
CODEX - l'eco del wireless diventa pensiero digitale
con opere di Quayola, Mamà Dots, Donatella Nicolini
mostra aperta dal 2 al 28 febbraio 2026
dal giovedì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00
apertura straordinaria: sabato 7 febbraio dalle 16.00 alle 22.00
Cordiali saluti
Fondazione Guglielmo Marconi
Scarica la Locandina
Beyond the Spark: New Frontiers in RadioScience | Roma | 6 febbraio 2026 (2026-01-28)
Gentilissimi,
la Fondazione Guglielmo Marconi è lieta di segnalare l'evento inaugurale della Società Italiana delle Radio-Scienze che si terrà il giorno 6 febbraio a Roma presso la Sala Marconi del CNR (Piazzale Aldo Moro), con inizio alle ore 10.00.
L'evento è sostenuto e patrocinato dal Comitato Nazionale Marconi.150.
Programma allegato.
Cordiali saluti
Fondazione Guglielmo Marconi
Scarica la Locandina
La mostra "fantastica" (2026-01-28)

giovedi 5 febbraio - domenica 8 febbraio
presso Palazzo "Casa dei Caprara"

7 E 8 GIUGNO A PALAZZO BENTIVOGLIO
VIA DELLE BELLE ARTI 8, BOLOGNA.
ORE 10:00 - 18:00
Fabio 3201793002
Otello 3382250000
L’Eccellenza che ha Segnato il Mondo: Gli Armaioli dell’Appennino a Palazzo Bentivoglio
Bologna si appresta a celebrare l’atto finale di un viaggio culturale straordinario. Il 7 e l'8 giugno, le sale storiche di Palazzo Bentivoglio, in Via delle Belle Arti, apriranno le porte a un’esposizione unica nel suo genere: l’ultimo capitolo del ciclo dedicato agli Armaioli e Cesellatori dell’Appennino Bolognese. Dopo aver toccato Palazzo Comelli a Bargi e il Museo di Arti e Mestieri di Pianoro, la mostra approda nel capoluogo per consacrare un legame indissolubile tra la maestria delle montagne e la cultura della città.
Una Tradizione di Ferro e d’Oro
L'arte degli Acquafresca, dei Negnoni, dei Ghini e dei Pozzi non rappresenta semplicemente la storia della produzione di armi; è la cronaca di come una piccola area geografica sia diventata il fulcro dell'innovazione tecnologica e artistica europea. Qui, tra le valli bolognesi, il metallo non veniva solo forgiato per la difesa, ma veniva "istruito" attraverso una meccanica sopraffina e "vestito" con ceselli che nulla avevano da invidiare alle opere dei grandi orafi del Rinascimento.
Il Genio di Matteo Acquafresca: Il Leonardo delle Armi
Al centro di questa epopea brilla la figura di Matteo Acquafresca (1651-1738). Se la famiglia era già nota per l'incredibile qualità dei suoi manufatti, Matteo portò l'officina di Bargi in una dimensione mitica. Egli non era solo un cesellatore raffinatissimo, capace di istoriare piastre e canne con scene mitologiche e floreali di rara finezza, ma era soprattutto un ingegnere visionario.
A Matteo si deve la paternità di soluzioni meccaniche che sembravano provenire dal futuro. Il suo celebre fucile a ripetizione del XVII secolo è considerato un miracolo della tecnica barocca: un meccanismo complesso che permetteva il caricamento e lo sparo di più colpi senza dover ricaricare manualmente a ogni esplosione. Questa invenzione anticipò di quasi due secoli i sistemi che avrebbero reso celebri i moderni fucili a ripetizione dell’Ottocento. Possedere un’arma firmata da Matteo Acquafresca significava possedere il vertice massimo della tecnologia e del lusso del tempo.
Fabrizio Acquafresca: Il Custode della 17ª Generazione
La mostra di Bologna non è però solo un omaggio al passato. La presenza di Fabrizio Acquafresca, Maestro Cesellatore di 17ª generazione, garantisce quella continuità storica che rende unico questo progetto. Fabrizio porta con sé non solo il nome, ma il "DNA creativo" di una famiglia che ha saputo evolversi senza mai tradire le proprie origini. La sua partecipazione all'evento di domenica 7 e lunedì 8 giugno permetterà ai visitatori di comprendere come il gesto del cesello, la precisione del tocco e la passione per la materia siano rimasti immutati attraverso i secoli.
La Candidatura UNESCO: Un Patrimonio di Tutti
L’impegno dell’Associazione A.R.C.A. va oltre la semplice esposizione. La richiesta di inserire l’arte degli Armaioli e Cesellatori dell’Appennino Bolognese nel Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO è un atto di giustizia storica. Questi manufatti, oggi esposti nei musei più prestigiosi del mondo (come il Metropolitan Museum di New York o le Armerie Reali di Torino), sono testimoni di un "saper fare" che ha influenzato l'intera storia europea, dal punto di vista bellico, tecnologico e artistico.
Conclusione
L’appuntamento a Palazzo Bentivoglio rappresenta un’occasione irripetibile per i bolognesi e per i turisti di riscoprire un’identità territoriale d’eccellenza. In quelle sale, tra il riflesso dell’acciaio inciso e la storia di una dinastia secolare, si potrà toccare con mano l’anima di una montagna che ha saputo parlare al mondo intero.
Scrivere il Viaggio della Vita (2026-05-21)

Il Centro Quinzano 2000 inaugura la scultura realizzata dall'artista Luigi Enzo Mattei dedicata a P. Paolino Baldassarri
24 Maggio 2026 - ore 16:00
presso la casa natia
Via S: Giuseppe 10 - Quinzano
Appennino: Il Futuro è qui (2026-05-08)

Dalla Periferia al Centro del Nuovo Modello di Vita
Sabato 16 Maggio, Ore 10:00
Lagaro (Comune di Castiglione del Pepoli)
Dalla resistenza alla rete: raccogliere i frutti del cambiamento (2026-04-30)
Consideriamo questo incontro con le realtà associative e imprenditoriali dell’Appennino Tosco-Emiliano un momento di fondamentale importanza. La vostra partecipazione è per noi preziosa e vi invitiamo gentilmente a estendere l’invito anche ai vostri collaboratori
Cari Amici e Collaboratori,
Negli ultimi tempi avrete percepito un nuovo fermento: un’accelerazione decisa nelle nostre iniziative. Non è un caso. Ci troviamo in un passaggio cruciale e delicato, in cui diverse crisi si sovrappongono; tuttavia, è proprio in questa fase di mutazione profonda che dobbiamo posizionarci su basi piu solide possibili. Dobbiamo agire con rapidità, visione e determinazione per la promozione e la valorizzazione delle nostre valli: questo è il momento giusto.
Recenti studi e statistiche parlano chiaro: l’Appennino italiano sta tornando al centro dell’interesse nazionale. Dopo decenni di politiche che ne hanno favorito l’abbandono e lo spopolamento, il nostro territorio viene finalmente rivalutato. In questo scenario, l’Appennino Emiliano gioca un ruolo da protagonista, e le nostre valli dell'Appennnino bolognese — servite strategicamente da due autostrade e due linee ferroviarie — rappresentano l'area più vitale e centrale. Questa tendenza positiva non va solo attesa: va assecondata, spinta e promossa con ogni energia.
Il compito che ci attende è ambizioso: far risplendere il nostro territorio facendo leva su eccellenze straordinarie. Il nostro impegno si focalizzerà su pilastri fondamentali:
· Cura e presidio del territorio: Tornare a utilizzare appieno le nostre risorse e promuovere il lavoro locale come forma primaria di tutela ambientale.
· Cooperazione: Unire le persone di buona volontà. Conoscersi e collaborare è la risposta più efficace alle sfide del presente.
· Valorizzazione delle eccellenze: Sostenere le nostre aziende,le industrie all'avanguardia, la cultura millenaria e i prodotti d'altissima qualità che definiscono la nostra identità.
· Internazionalizzazione: Portare l’Appennino nel mondo, valorizzando tecnologia, agroalimentare, turismo, arte e cultura.
Siamo già immersi in questo processo inarrestabile, ma per raccoglierne i frutti migliori ora è necessario fare gruppo. È essenziale riconoscere il valore di chi opera quotidianamente sul campo, restituendo dignità a ricchezze troppo a lungo sminuite, per ridare vita pulsante alle nostre valli.
Per questo, rivolgo un invito corale alle Associazioni, agli Enti, agli Imprenditori e agli Istituti di Credito: è il momento di fare rete e lavorare insieme per un futuro prospero e una superiore qualità della vita, nel pieno rispetto del nostro territorio.
L’APPUNTAMENTO
Vi invito ufficialmente a partecipare al: Primo Convegno dell’Appennino Tosco-Emiliano Un momento di confronto decisivo per pianificare il nostro futuro comune.
· QUANDO: Sabato 16 Maggio 2026, ore 10:00 12- 30
· DOVE: Lagaro Cinema Mattei (Comune di Castiglione dei Pepoli)
Punto strategico dell’Appennino Tosco-Emiliano tra la Ferrovia Direttissima (Stazione di San Benedetto Val di Sambro/Castiglione dei Pepoli) e l’Autostrada A1 (Uscite Rioveggio o Badia).
Questo incontro non sarà un semplice bilancio, ma il punto di partenza per promuovere insieme lo straordinario valore della nostra terra.
Sarà mia cura chiamarvi personalmente nei prossimi giorni per confermare la vostra partecipazione e condividere l'importanza di questo passo fondamentale.
Insieme, per l'Appennino Tosco-Emiliano.
Con stima e affetto,
--
GRUPPO DI RICERCA E DI VOLONTARIATO A.R.C.A. APPENNINO BOLOGNESE.
(Archiviazione, ricerca e collettività dell’appennino bolognese).
PROGETTO V.I.T.A.
Cura e valorizzazione del territorio ed aiuto ai bisognosi.
Sito Facebook: ARCA APPENNINO BOLOGNESE.
Informazioni turistiche E-mail: arca9bologna@gmail.com.
Righi Fabio 320 17 93 002 - Righi Otello 338 22 50 000
INVITO | GIORNATA DI MARCONI 2026 | 25 aprile | Fondazione Marconi (2026-04-10)

La Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi.150, Giulia Fortunato,
nell’ambito delle celebrazioni del 150º anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi e in occasione del 125° anniversario della prima trasmissione transatlantica (1901-2026) e del 130° del primo brevetto marconiano (1896-2026), è lieta di invitarLa alla
Giornata di Marconi 2026
Sabato 25 aprile dalle ore 10:00
Fondazione Guglielmo Marconi - Villa Griffone, Via Celestini 1, Pontecchio Marconi (Bo)
Informazioni dettagliate nel programma allegato. Durante la conferenza sarà attivo un servizio di traduzione simultanea.
Per partecipare alla conferenza della mattina è necessario registrarsi a questo link: forms.gle />
Cordiali saluti
Fondazione Guglielmo Marconi
Scarica la Locandina
Appennino In Pillole (2026-03-28)

Alla scoperta del nostro Appennino sulla via degli Etruschi
di Fabiana Magnano
tutti i Venerdi alle ore 17:45 sul Canale 81
replica il Sabato ore 06:45 sul Canale 12
INVITO | Da Marconi all'AI | 2 febbraio 2026 | Bologna (2026-01-28)
La Presidente della Fondazione Guglielmo Marconi e del Comitato Nazionale Marconi.150, Giulia Fortunato,
è lieta di invitarLa alla conferenza
Da Marconi all'AI: opportunità e sfide tra sicurezza e creatività
2 febbraio 2026 dalle ore 16.00
ex Chiesa di San Mattia, Via Sant'Isaia 14 - Bologna
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Traduzione simultanea.
Conferenza inaugurale della mostra
CODEX - l'eco del wireless diventa pensiero digitale
con opere di Quayola, Mamà Dots, Donatella Nicolini
mostra aperta dal 2 al 28 febbraio 2026
dal giovedì alla domenica dalle 16.00 alle 20.00
apertura straordinaria: sabato 7 febbraio dalle 16.00 alle 22.00
Cordiali saluti
Fondazione Guglielmo Marconi
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Beyond the Spark: New Frontiers in RadioScience | Roma | 6 febbraio 2026 (2026-01-28)
Gentilissimi,
la Fondazione Guglielmo Marconi è lieta di segnalare l'evento inaugurale della Società Italiana delle Radio-Scienze che si terrà il giorno 6 febbraio a Roma presso la Sala Marconi del CNR (Piazzale Aldo Moro), con inizio alle ore 10.00.
L'evento è sostenuto e patrocinato dal Comitato Nazionale Marconi.150.
Programma allegato.
Cordiali saluti
Fondazione Guglielmo Marconi
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La mostra "fantastica" (2026-01-28)

giovedi 5 febbraio - domenica 8 febbraio
presso Palazzo "Casa dei Caprara"




